GIRO-E

TAPPA 13 DEL GIRO-E
ENEL 2026 - BIASCA CARÌ

33,5 KM DA BIASCA A CARÌ, NEL CUORE DELLE VALLI TICINESI

Un tracciato compatto e selettivo, con partenza dal fondovalle della Riviera e arrivo in salita a 1.644 metri, sulle stesse strade della tappa professionistica del Giro d'Italia.

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NEL CUORE DELLE VALLI TICINESI

La partenza da Biasca immette subito nel tratto di valle che risale verso la Leventina. Dopo Giornico, la strada inizia a salire con irregolarità crescente: tratti di falsopiano si alternano a rampe più decise fino a Faido, da dove comincia l'ascesa finale verso Carì. Undici chilometri e mezzo con pendenza media dell'8%, punte del 12% nell'ultimo chilometro. Anche con la pedalata assistita, l'arrivo bisogna guadagnarsleo.

È la tappa più corta del Giro-E Enel 2026, ma il livello tecnico è classificato come avanzato. La salita di Carì, già sede di due arrivi del Giro di Svizzera (2016 e 2024), non concede pause: chi gestisce bene l'assistenza elettrica nei primi chilometri avrà un vantaggio concreto nel finale.

Si pedala tra boschi di castagni, nuclei in pietra, ponti medievali e campanili romanici. Da Biasca – con il suo Ponte di Santa Petronilla – a Giornico, da Faido fino alla conca di Carì: un percorso concentrato che attraversa la Leventina e la sua storia in poco più di trenta chilometri.

La tappa si corre martedì 26 maggio, nella stessa giornata in cui i professionisti della Corsa Rosa affronteranno la Bellinzona-Carì.