Il Giro d’Italia 2026 torna in Ticino: confermata la tappa Bellinzona–Carí del 26 maggio
In occasione della presentazione ufficiale del Giro d’Italia 2026, svoltasi oggi a Roma, è stata confermata la presenza del Ticino nel percorso della prossima edizione della Corsa Rosa. Il 26 maggio 2026 il Cantone ospiterà la tappa Bellinzona–Carí, una frazione che si preannuncia spettacolare e decisiva per la classifica generale, capace di unire storia, cultura e paesaggi alpini in un tracciato dall’alto valore sportivo e simbolico.
Per celebrare l’annuncio, verranno illuminati di rosa sette monumenti simbolo del territorio, adottando il tradizionale colore che contraddistingue il Giro d’Italia e generando un forte impatto visivo a sostegno della comunicazione dell’evento. In una prima fase il progetto prevede l’illuminazione di un’icona per ciascuna regione coinvolta: la Fortezza a Bellinzona, il Ponte Romanico di Santa Petronilla a Biasca, la fabbrica Cima Norma, il Castello di Serravalle e la Chiesa di Negrentino in Valle di Blenio e la cascata Piumogna con la chiesa di Calonico in Leventina. L’iniziativa, pensata dal comitato organizzativo per creare un’analogia e un legame diretto con la Corsa Rosa, mira a valorizzare le peculiarità culturali, storiche e turistiche del Canton Ticino.
L’arrivo in salita a Carí è atteso come uno dei momenti più significativi dell’intero Giro, destinato a richiamare migliaia di appassionati lungo le strade ticinesi e a generare importanti ricadute economiche per il territorio. Oltre all’afflusso di pubblico, la tappa porterà un rilevante ritorno di visibilità internazionale, grazie alla copertura mediatica mondiale che contraddistingue una delle competizioni ciclistiche più seguite al mondo.
Accanto alla tappa professionistica, il Ticino ospiterà anche la tappa del Giro-E, da Biasca a Carí. Non si tratta soltanto di un appuntamento sportivo di prestigio, ma di un simbolo dell’incontro tra mobilità elettrica, turismo sostenibile e valori del ciclismo moderno. Il Giro-E rappresenta una delle espressioni più avanzate dell’unione tra tecnologia, tutela dell’ambiente e promozione del territorio. La scelta di un percorso che attraversa scenari naturali d’eccellenza come quelli del Canton Ticino sottolinea l’impegno verso una visione in cui innovazione, sostenibilità e qualità della vita procedono insieme. La tappa Biasca–Carí diventa quindi un invito a guardare oltre la sfida sportiva per abbracciare una prospettiva più ampia, in cui lo sport agisce come catalizzatore di cambiamento positivo e testimonianza concreta di responsabilità condivisa.
Le autorità comunali hanno accolto con grande soddisfazione l’annuncio, sottolineando l’importanza dell’evento per la promozione del territorio e per l’indotto economico generato. «Il ritorno del Giro d’Italia in Ticino è motivo di orgoglio e un’opportunità straordinaria per far conoscere ancora una volta la bellezza del nostro territorio», hanno dichiarato i rappresentanti istituzionali presenti a Roma. «Siamo pronti ad accogliere atleti, team, media e tifosi con la professionalità e l’entusiasmo che ci contraddistinguono».
Nei prossimi mesi verranno comunicati ulteriori dettagli legati alla logistica, alle iniziative collaterali e ai dispositivi di sicurezza previsti per la giornata del 26 maggio. La macchina organizzativa è già al lavoro per garantire un evento di alto livello, all’altezza della tradizione del Giro d’Italia e delle aspettative del pubblico.